"Il viaggio: un partire da me,

un infinito di distanze infinite

e un arrivare a me".
(Antonio Porchia)

Nel progettare questo lavoro sono partito dall'idea del viaggio. Il viaggio, che per me non è la sola azione transitoria del muoversi in uno spazio da una destinazione all’altra, è sopratutto, il percorso che ci porta da una condizione all'altra, da un’età ad un altra, in un continuo processo di sviluppo e cambiamento.
Per realizzarlo, ho dovuto ripercorrere mentalmente uno ad uno i 53 anni della mia vita, cercando fra i ricordi i momenti più gioiosi e quelli più tragici, fra i momenti di tranquilla routine e quelli che hanno dato una svolta al mio essere.
Composta da 53 pezzi di lamiera, l’opera si  presenta come una linea alternata in altezze e spessori; una linea del tempo creata sulla base dei ricordi accumulati negli anni e riaffiorati in occasione di questa realizzazione.
Su alcuni segmenti sono presenti date e simboli che segnalano un particolare evento che hanno segnato la mia vita.
Sono appunti destinati alla mia memoria, una sorta di rewind della mia esistenza, una “ripercorrenza “che mi ha dato modo di rimettermi in contatto con gli eventi trascorsi.  L’opera è un Work in progress: ogni fine anno verrà aggiunto un nuovo pezzo.